Appena
varcata la soglia e oltrepassato il grande arco in pietra, si
notano due piccole acquasantiere
a conchiglia, in pietra rossa locale, incastonate agli angoli.
Altre due, in marmo bianco, sono situate
a lato delle porte laterali e collocabili nell'ambito del
Seicento messinese.
Nella
piccola Chiesa sono presenti sei altari laterali, tre per
lato, tutti di ottima fattura e curati nei particolari, usando
tutti i colori e le sfumature di marmo, dal bianco, al rosso,
al nero, al verde.
Non
di meno sono le sculture, figure di Santi in legno policromo,
di scuola messinese e napoletana del XVIII secolo.
Sicuramente, le rappresentazioni più pregevoli sono quelle di
S. Antonio Abate, S. Filippo il Siriaco, S. Giuseppe con
Bambino e la Madonna del Carmelo. Non meno importante è
la dotazione di pitture, sia in affresco che su tela o
tavola. Tra le più belle ricordiamo: "S.
Biagio con S. Barbara", tela databile attorno al
1700.
Un
originale esempio di simbiosi è dato dal Crocifisso
ligneo policromo su affresco, rappresentante Maria, Giovanni e
la Maddalena ai piedi della Croce, di scuola palermitana del
1722.
Man
mano che si percorre il corridoio verso l'altare maggiore,
alla sinistra vediamo: una tela che raffigura Gesù con gli
apostoli, opera che prende il nome di "Pesca
miracolosa" di Giovan Simone Comandè e il fonte
battesimale in marmo rosso. Continuando,
la tela dell'"Adorazione
dei pastori" che raffigura al centro il Bambino e
attorno la Madonna, angeli e pastori in adorazione.
Sicuramente
l'opera di maggior pregio è il dipinto su tavola di Girolamo
Alibrandi della "Madonna
dei Giardini". Il dipinto raffigura, su un fondo di
campagna, la Madonna seduta sotto un colonnato con il bambino
sulle gambe e a piedi S. Giovannino. L'opera a sua volta
è inserita dentro una preziosa macchinetta in legno scolpito
e dorato. La decorazione è costituita da un piccolo motivo
floreale, ricamato con grappoli d'uva, foglie di vite e
testine alate. La discreta
fattura dell'intaglio, il motivo decorativo e la struttura
architettonica, inseriscono l'opera in un Cinquecento locale.
Un'altra macchinetta di uguale fattura impreziosisce l'altare
della Madonna del Carmelo.
Lasciando
l'area centrale della Chiesa, per entrare nell'area
dell'altare maggiore vi è una balaustra in marmo bianco; alla
destra il pulpito a forma di
calice, in marmo policromo, sovrastato da una grande
corona in legno scolpita.
E
finalmente l'altare maggiore,
di mirabile fattura, in stile Barocco di marmo policromo, con
al centro il Tabernacolo e in alto, in una cornice di legno
dorato finemente scolpito, la tela che raffigura l'"Immacolata
col Dio Padre".
Al
visitatore attento non potrà certo sfuggire, alzando lo
sguardo, il meraviglioso controsoffitto in legno a cassettoni
ottagonali con al centro incastonata una preziosa tela che
rappresenta la "Madonna
Assunta in cielo", e i bellissimi affreschi
impreziosiscono le parti alte della Chiesa, attribuendo
così, senza ombre di smentita, oltre all'importante segno
della religiosità della zona, anche un notevole valore della
natura e della cultura artistica che hanno da sempre
contraddistinto gli abitanti del villaggio S. Stefano Medio.