
La
Festa di S. Antonio Abate del 2008
S.
Antonio Abate
Il
17 gennaio si ricorda S. Antonio Abate, il
"Santo del popolo" in quanto protettore del bestiame. Le origini
dei festeggiamenti in suo onore vanno ricercate nel mondo rurale e, in
parte, sono ancora oggi particolarmente vive.
I
festeggiamenti iniziano il sabato pomeriggio con l'accensione del fuoco,
allor quando il simulacro del Santo viene portato in processione dinanzi
alla catasta di legna, accompagnato dalle note della banda
musicale.
L'evento è sottolineato dal luccichio dei giochi pirotecnici.
La
tradizione vuole che la cena del sabato sia a base di
"frittole", un misto di carne di maiale bollita per diverse ore.
E'
lo scoppio dei botti mattutini che dà inizio ai festeggiamenti della
domenica. Il suono delle campane annuncia la celebrazione della Messa Solenne.
Approfittando
della festa , tutte le famiglie si riuniscono intorno alla tavola
imbandita con cibi grassi di carne di maiale: maccheroni caserecci al
sugo, salsiccia arrosto e ogni sorta di leccornia del genere. Certo non
può mancare un buon vino rosso locale per accompagnare il pranzo, che si
conclude gustando il tradizionale "bianco e nero" oppure i
deliziosi cannoli siciliani.
Nel
pomeriggio si svolge la processione per le vie del paese che si conclude
al calar della sera, dopo la benedizione del parroco. Subito
dopo si inscena la singolare pantomima de "U
camiddu e l'omu sabbaggiu" che richiama una moltitudine di folla,
meravigliata dagli straordinari effetti luminosi e acustici.
I
festeggiamenti si concludono con lo spettacolo dei giochi pirotecnici.
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S.
Gaetano da Thiene
La
festa di S. Gaetano da Thiene cade nel cuore
dell'estate "mezzanota", i festeggiamenti culminano nella domenica
successiva al 7 agosto.
In
questa occasione si organizza una settimana di manifestazioni culturali
quali: mostre fotografiche, di pittura o retrospettive, di antiquariato e
di attrezzi di lavoro del passato; spettacoli di piazza con canti e balli,
complessi musicali che allietano le calde serate agostane; la sagra del dolce che già da qualche anno
viene organizzata e coinvolge
attivamente la popolazione nel confezionare un dolce della
tradizione che verrà poi offerto a tutti coloro che lo vorranno gustare.
Tante
sono le opportunità di svago in questa settimana, non possono certo
mancare i giochi di piazza che animano con la loro simpatia grandi e
piccoli. Tutte queste occasioni d'incontro favoriscono il movimento degli
abitanti dei paesi vicini e richiamano alla terra natia i tanti emigrati
sparsi in Italia e all'estero. Il sabato della vigilia è particolarmente
sentito dagli amanti della buona musica, poiché sul palco antistante la
Chiesa si svolge un concerto a cura della banda musicale S. Cecilia di S.
Stefano Medio. Il repertorio spazia dai brani del melodramma italiano alle
canzonette anni '60.
I
festeggiamenti raggiungono il massimo la domenica mattina con lo scoppio
di una serie di mortaretti, e subito dopo le vie del paese vengono invase
dal suono della banda che sveglia gli assonnati paesani reduci dalle
serate precedenti.
Il
suono delle campane annuncia l'inizio della Messa Solenne che si
concluderà verso mezzogiorno. E' tradizione che a pranzo nelle famiglie
non possa mancare la carne al forno, (carne di castrato cotta in forni di
pietra), accompagnata dalla cipolla aromatizzata con l'aceto.
Nel
tardo pomeriggio ci si prepara per la processione che si snoda per le vie
del paese, e che viene seguita per tutto il suo tragitto dalla banda
musicale e dai colpi di mortaio. Al termine della processione il simulacro
del Santo viene riportato in Chiesa, intonando l'inno al patrono. La
serata prosegue con un mini concerto della banda e si conclude con i
giochi pirotecnici.
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