La
pantomima "u camiddu e l'omu sabbaggiu" si svolge
a
S. Stefano Medio in occasione dei
festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate.
La
rappresentazione rievoca lo scontro avvenuto nel 1060 tra il
conte Ruggiero d'Altavilla e i Saraceni, fino ad allora
dominatori della città di Messina.
Lo
spettacolo si svolge nel buio della piazza S. Maria dei
Giardini, durante il quale si affrontano "u
camiddu" (il cammello, condotto dal conte Ruggero),
costruito mediante listelli di canna e "l'omu sabbaggiu"
(il saraceno infedele), che indossa una finta armatura e delle
finte armi.
Il
combattimento si svolge a ritmo di musica, suonata dalla banda
del paese, e si concretizza con l'esplosione di petardi,
mortaretti e fiaccole, che rendono più suggestiva
l'atmosfera.
Alla
fine è il "camiddu" a prevalere su "l'omu
sabbaggiu", così come Ruggiero prevalse sul saraceno.